Quale formazione ha una wedding planner?
Risponde Francesca Lafratta : "Non esistono criteri rigidi per la formazione dell'organizzatrice di matrimoni: tuttavia una sorta di percorso umanistico certamente aiuta (liceo classico o magistrale, facoltà universitarie umanistiche), specie se accompagnato da una formazione post-laurea nel ramo dell'organizzazione eventi.
Al termine di questa formazione, si può affrontare il suo lavoro da libera professionista o associarsi ad un pool di altri professionisti".
In Italia, l'organizzatrice di matrimonio professionale è una figura professionale che è nata ed è cresciuta negli utlimissimi tempi, per cui è impossibile individuarne un percorso formativo prefissato.
Come ci si specializza in questo settore?
La risposta è semplice: con il lavoro stesso, con l'esperienza sul campo, organizzando gli eventi.
Ho cominciato con eventi più piccoli per cominciare a 'prendere contatto' con tutti gli eventi da seguire, che, specie nell'organizzazione del matrimonio, sono innumerevoli: dalla identificazione e preparazione dei documenti nuziali, alle partecipazioni, alla musica.
Inoltre, l'organizzatrice di matrimoni si specializza viaggiando, vedendo e vivendo nuovi posti, per scegliere le location che più si adattano agli sposi suoi futuri clienti.
Esistono doti innate che è bene avere per affrontare la professione di organizzatrice di matrimoni?
L'incontro con la coppia degli sposi, la sensibilità nella sintesi delle loro esigenze, la creatività nelle scelte della location e del catering, l'abilità nell'organizzazione dei dettagli del matrimonio (la musica, l'allestimento floreale, le bomboniere) : evidentemente esistono doti che la wedding planner professionista deve avere per affrontare il lavoro nelle tempistiche e secondo le esigenze previste dagli sposi stessi.